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Sicurezza web UE: 10 passi verso un rating migliore · Parte 5

security.txt: 5 minuti che fanno la differenza

Il 97,2% dei siti UE non ha un canale standardizzato per la segnalazione delle vulnerabilità. RFC 9116, best practice ENISA, requisito NIS2 — e come configurarlo.

· SiteGuardian

Parte 5 della serie "Sicurezza web UE: 10 passi verso un rating migliore"


Perché security.txt

Un ricercatore di sicurezza trova una vulnerabilità sul vostro sito. Chi contatta?

Senza security.txt: cerca nel sito, trova info@, invia un'e-mail. Finisce al marketing, viene cancellata come spam o ignorata. La vulnerabilità resta aperta.

Con security.txt: visita /.well-known/security.txt, trova il contatto di sicurezza, la chiave PGP e la policy di divulgazione. La segnalazione raggiunge il team giusto immediatamente.

Tasso di adozione nell'UE: 2,8%. Eppure: i siti con security.txt ottengono in media un punteggio superiore del 31% rispetto a quelli senza.


La correlazione

Metrica CON security.txt SENZA Fattore
Punteggio composito 55 42 +31%
HSTS 72% 26% 2,8x
CSP 47% 10% 4,7x
Voto F 6% 44% 7 volte meno

security.txt non è la soluzione a tutto. Ma chi si prende il tempo di configurarlo ha di solito curato anche tutto il resto.


Come configurare security.txt

Passaggio 1: creare il file

Create /.well-known/security.txt sul vostro web server:

Contact: mailto:security@vostro-dominio.com
Expires: 2027-04-13T00:00:00.000Z
Preferred-Languages: it

Campi obbligatori (RFC 9116): - Contact: — indirizzo e-mail o URL per le segnalazioni di sicurezza - Expires: — data di scadenza (max 1 anno nel futuro)

Campi opzionali: - Encryption: — chiave PGP per segnalazioni crittografate - Acknowledgments: — hall of fame per i segnalatori responsabili - Canonical: — URL canonico del file - Policy: — link alla vostra Vulnerability Disclosure Policy - Hiring: — link alle posizioni aperte nel settore sicurezza

Passaggio 2: renderlo accessibile

Il file deve essere raggiungibile all'indirizzo https://vostro-dominio.com/.well-known/security.txt. Per la maggior parte delle configurazioni:

Nginx:

location = /.well-known/security.txt {
    alias /var/www/vostro-dominio.com/security.txt;
}

Apache: posizionate semplicemente il file in /.well-known/ nella document root.

WordPress: usate il plugin "WP Security.txt" o posizionate manualmente il file in .well-known/ nella webroot.

Passaggio 3: fornire una chiave PGP (raccomandato)

Contact: mailto:security@vostro-dominio.com
Encryption: https://vostro-dominio.com/.well-known/pgp-key.txt
Expires: 2027-04-13T00:00:00.000Z

L'ENISA raccomanda l'opzione di crittografia per consentire ai segnalatori di inviare dettagli sensibili in modo protetto.


Adozione per settore

Settore Adozione Punteggio medio con Punteggio medio senza
Banche 23,9% 69 55
E-Commerce 15,6% 64 53
Istruzione 8,1% 53 42
Tecnologia 5,3% 63 45
Sanità 2,0% 58 42
Ospitalità 1,1% 51 40

Le banche sono in testa — quasi una banca su quattro ha security.txt. L'ospitalità (hotel, ristoranti) è all'1,1%.


Contesto normativo

  • NIS2 Art. 21(2)(e) richiede esplicitamente "la gestione e la divulgazione delle vulnerabilità" — security.txt è il meccanismo standardizzato per questo
  • CRA Art. 14 — la divulgazione coordinata delle vulnerabilità diventa obbligatoria da dicembre 2027 per i produttori di prodotti digitali
  • ENISA indica security.txt come best practice per la divulgazione delle vulnerabilità
  • CERT nazionali in tutta Europa (CSIRT Italia, ANSSI, BSI, NCSC-NL) raccomandano o utilizzano security.txt sui propri domini

Errori comuni

1. Dimenticare Expires. Senza Expires, il file non è valido secondo l'RFC 9116. Impostatelo a 1 anno nel futuro e mettete un promemoria per aggiornarlo.

2. HTTP invece di HTTPS. Il file deve essere servito tramite HTTPS — un security.txt non crittografato potrebbe essere manomesso.

3. info@ come contatto. Contact: mailto:info@... finisce al marketing. Create un indirizzo security@ dedicato che raggiunga una persona responsabile della sicurezza.


Verifica il tuo security.txt

https://siteguardian.io/scan


La prossima settimana nella Parte 6: DKIM — perché solo il 31% dei domini UE firma le proprie e-mail.

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Sicurezza web UE: 10 passi verso un rating migliore

Questo articolo fa parte di una serie settimanale sulle best practice di sicurezza web in UE.

SiteGuardian

2026-05-11

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